Martedì 28 Aprile 2009
Non riesco ad allontanarmi da ciò che ho e non sono più se voglio …
Non riesco ad avvicinarmi a ciò che non ho e credo di volere …
Paura di lasciare
Paura di mettermi in gioco
Paura di essere rifiutata
Paura di essere accettata …
Non so cosa fare …
Non so come muovermi …
Domande su domande …
E intanto faccio male a me stessa e non solo …..
Sabato scorso ho subito usato alcuni esercizi proposti dal prof … ero incazzata come pochi … non volevo darlo a vedere … calma … vai a prendere dentro … porta fuori con occhi … vai a prendere dentro .. porta fuori con occhi …..
Giovedì 23 Aprile 2009
Sono uno straccio …
Un periodo veramente difficile …
Sono arrivata e sabato finalmente sarà la mia giornata …
Finalmente: Terme !!!!
…. Venerdì scorso al giorno di aggiornamento “Psicoattivo” ho “intortato” Edo Polidori chiedendogli vari consigli e lui mi ha invitata all’incontro con il suo team x chiacchierare su un progetto in via di ideazione …..
Sono andata sabato e domenica e praticamente non ho aperto bocca .. speriamo di non essermi “giocata” questa mega opportunità ….
Ti Prego Dio, fammi iniziare quest’avventura !!!!!
Martedì e Mercoledì sono andata la convegno
“1909-2009: 100 anni di lotta internazionale contro le Droghe”
E prima di andare via non sono nemmeno andata a salutare Edo e Claudio Cippitelli (un membro del team) …
COGLIONA !!!!!
E loro che sono stati così carini e accoglienti con te ….
Chiara, SEI PROPRIO UNACOGLIONA !!!!!!!!
…. Poi, ke dire??
…. Sono uno straccio ….
Sono arrivata, sono cotta ….
È arrivato il momento: devo concedermi un po’ di relax !!!!
Me lo merito !!!!!
Un giorno senza fare nulla di nulla …..
Messa così non riesco a combinare un tubo !!!!
… oggi per fortuna non è stato troppo dura a laboratorio ….
Prima abbiamo visto un film di Eugenio Barba
Poi
Esercizio gioco:
tutti stesi a terra
“Rotolate, muovetevi e quando dico STOP toccate qualcuno che è lì vicino a voi … con mano, testa, ginocchio, schiena gomito … con almeno una parte del corpo” …
Poi (alla fine) “toccate altre persone creando una ragnatela … unitevi tutti” ….
È stato molto divertente + ci siamo scaldati (era un freddone ….) + sciolto il nostro corpo …
(altro esercizio gioco che mi è piaciuto da matti: catena dei nodi tenendoci x mano)
Altro esercizio:
due gruppi, uno da una parte del laboratorio e l’altro di fronte dalla parte opposta …
in fila …
una persona davanti alla fila (e le dà le spalle) deve fare un gesto abbinato a un verso che poi la fila dietro dovrà ripetere x 3 volte , poi la stessa cosa la fila opposta …
una fila alla volta, in modo alternato.
Io all’inizio non ne avevo proprio voglia ma poi mi sono detta:
“allora Chiara, la smetti di tirarti indietro?? Devi iniziare a dire la tua, a provarci … buttati, dai !!!una cosa che sembra scontata è sempre meglio del nulla !!!”
Ed ho pensato alla storia dell’equipe Edo & co …
Devo buttarmi !!!
stando sempre zitta e sulle mie
non partecipo:
· Non aiuto me stessa
· Non aiuto gli altri
· Non dico cose anche a volte magari intelligenti
· Non stimolo pensieri e ragionamenti
· Sembro stupida, senza opinioni, senza idee …
E mi sono buttata, ma poi, presa dall’imbarazzo
· Non ho atteso l’altra fila (non alternanza)
· Ho fatto due gesti/due suoni poi sono rifuggita al mio posto …
Ho sbagliato !!!!!
Uffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff
Va beh … un po’ alla volta mi perfezionerò …
POI
Abbiamo lavorato sul “teatro immagine” e sul “teatro dell’oppresso” (Augusto Boal)
1) Susy diceva una parola a cui noi dovevamo abbinare un verbo fondamentale x noi e poi dovevamo rappresentare questa parola-verbo con il corpo ….
Formavamo delle figure-forme, delle statue, poi dovevamo guardarci, avvicinarci a chi sentivamo simile-vicino a noi e poi spiegare la nostra statua … “perché ti sei messa così??”
· MATERNITA’ o PATERNITA’
Io: a sedere con un megastrapancione con braccia che stavano x accarezzare pancione ….
Accoglienza ….
Tensione all’azione (coccolare)
IO
NO IO & PADRE ……
· LAVORO
Lavoro psicologico … testa che fa male, che va in fiamme …. fumo ….
Come rappresentarla ??
Sudore e idraulico (lavoro fisico)
· AMICIZIA
Sono pronta a darmi completamente …. Con il cuore in mano …
offro il mio cuore ad un amico ….
Ero molto indecisa che “ascoltare” o “dare” era la cosa x me più importante …
La presenza, la genuinità, la sincerità ….
“tieni, questo è il mio cuore”
· AMORE
Guardarsi negli occhi
Prendersi x mano
E andare …..
Si va ….
Si va ….
Sempre uno accanto all’altro ….
A volte si vola,
a volte si striscia,
a volte si corre
e a volte si va a rilento …
ma si va ….
Insieme ….
PAUSA
2) Due gruppi formati ognuno da 4 persone:
un gruppo alla volta ha creato un quadro unendosi in figure-forme rappresentando qualcosa, un concetto …
noi dovevamo individuare cosa …
· Omologazione: Alessandro cantava e suonava ammaliando & ipnotizzando
Sara, Claudio & Lucia
Noi: dicevamo le nostre idee poi ci hanno svelato la loro idea di partenza …
POI
Dovevamo trasformare questo quadro un po’ alla volta in un qualcosa di più positivo, evolverlo verso il suo opposto …
Quadro:
Lucia ad Alessandro: “Guarda loro, anche diverso si può ed è bello !!”
Alessandro: “Ah, è vero!! ”
Sara & Claudio: ballano felici rompendo gli schemi
· Violenza sulle donne
Entrambi i quadri erano molto molto chiari ….
3) Uno alla volta esprimiamo con il corpo una parola e creiamo un quadro … sistemiamoci uno vicino all’altro completando la scena …
· Violenza:
Io-> oppressore:
padre di famiglia
alcolista
violenza psicologica (urli, insulti)
e violenza fisica (mano pronta x colpire)
…
Solo 2 compagni si sono inseriti nel quadro tentando di opporsi agli aggressori ..
Chi vittima …
Chi aggressore …
Chi non guardava perché troppo angosciante -> rifiuto
….
Probabilmente spesso è proprio ciò che succede ….
Fa molta paura opporsi alla violenza …
Da esterno si potrebbe diventare vittima …
· Immigrazione
Da solo
Povertà
Il necessario (una valigia con 2 vestiti …)
Grosso peso da sopportare …
POI:
“chi comandava ?? testa o corpo??”
Io lo so chi comanda in me …
La mia testa ….
Lo so che devo conceder più spazio al mio corpo, alla spontaneità, all’immediatezza, ma quando lo faccio poi faccio delle stramega gaffe come sta succedendo continuamente in questi giorni e temo di irritare le persone .. …
DEVO CRESCERE CACCHIOLO !!!!!!
Ø Come faccio a spegnere la testa ???
Ø Come vincere l’imbarazzo e la rigidità ??
Ø Come avere più fiducia in me stessa e nelle mie possibilità – potenzialità - capacità ??
Ultimamente mi sento veramente tanto insicura e spaesata e questa cosa mi blocca …
Non vorrei che mi crei altri problemi ….
uffffff
"PRESENZA"
Qui e Ora!
I sensi sono padroni
La ragione è al loro servizio
…
I miei ricordi mi dicono che allora c’eri
..eri Presente.
…talmente Presente…da Pre - Sentire il mio Sentire.
Una mamma
Calda e accogliente
Dolce e premurosa
Mi ascoltavi
Rispondevi ai miei richiami
…anche solo quelli dello sguardo
Poi è cambiato tutto…
Non ricordo quando…
Quando il dolore ti ha lacerato in mille pezzetti?
Quando tu avevi bisogno e nessuno era presente?
Quando il mio corpo che sbocciava ti faceva pensare che non avevo più bisogno del tuo ascolto...della tua com-prensione?
Quando la strada che percorrevo non era quella che volevi tu?
Non ricordo quando…
Quando è successo?
Quando il velo scuro ha ricoperto i tuoi occhi e non hai più visto il mio dolore di figlia?
Quando le tue orecchie si sono ovattate…impermeabili alle sfumature del mio non dire?
Le tue parole fuggono dal presente e vanno in un mondo fantastico…
…lontano da qui…
…lontano da ora…
…lontano da me…
Forse
un giorno
riusciremo ancora
a toccarci il cuore…
"LIMITI"
Persa nella campagna
Nel risveglio di luci e colori
Lo vedo.
Vedo un cane color crema…
Lingua fuori, di corsa…sembra sorridere
Si ferma, annusa, riprende a passeggiare
Sì, sorride!
Muovo lo sguardo e vado giù…
Conto
1, 2, 3
Conto ancora…
1, 2, 3
3 gambe
Ne manca una
Al cane color crema
Manca una gamba
…tagliata, mozza, o forse non contemplata dalla natura.
Corre
Con la lingua fuori
Si ferma
Annusa
Riprende a passeggiare
E Sorride…
Sì, Sorride.
“SENTIMENTO TI CERCO, TI VOGLIO, TI TROVO”
pur con la fatica che a volte mi costa …
E ora? Che succede? Devo cercare qualcosa dentro di me…che non c’è qui e ora?
Devo volere qualcosa… che non nasce dal mio spontaneo desiderio?
SE VOGLIO… IO CERCO…E TROVO!
LO SO
LO CREDO
Ma ora so anche che…
SE CERCO…POI VOGLIO…E PRIMA O POI TROVO!!
Così Apro nuove porte…
che hanno antiche chiavi…
E’ così!
Devo cercarle…le chiavi…
…e spolverarle…
Poi…
avviene la magia
di entrare in un luogo nuovo…ma conosciuto
…con le redini in mano…
…con il manico…e non la lama…
Possedendo la mia emozione…e non essendone posseduta.
Elisabetta
DIARIO DI BORDO 26 MARZO
Prima di tutto ricorderò questa giornata per essere entrata in contatto con una parte maschile del gruppo! Grazie a Mirko, compagno di schiaffi,…e Matteo, compagno scultore/creta!
Mi rendo conto che ogni volta che entro (…e che sono entrata) in un gruppo di lavoro-formazione mi ci vuole un po’ di tempo perché questo avvenga!...mi ci vuole del tempo prima di relazionarmi con la parte maschile…in questo senso mi sento come un motore diesel!...ora, la sensazione è quella di essere più libera adesso, come se avessi aperto una porta che mi consente di “muovermi” in uno spazio maggiore...
Il gesto ripetuto…
Nel primo esercizio con l’oggetto (sedia)..nell’attimo stesso in cui ho trovato il gesto è arrivato il ricordo (anche se non era richiesto)…sono tornata alla mia infanzia... in un flash velocissimo il mio corpo ha rivissuto la memoria di me bambina che passavo sotto il cancello per raggiungere la mia amica…quando i miei genitori non volevano che lo facessi e chiudevano il cancello a chiave!
Nel secondo esercizio sempre con l’oggetto, ma con la richiesta del ricordo…ci ho messo un po’ più di tempo…e a dire il vero...a livello cosciente…non ho riconosciuto l’immagine che mi è venuta alla mente…Dondolavo la sedia guardandola dall’alto…nel cercare il ricordo che non arrivava...sono poi arrivate immagini e pensieri…io sopra la culla di mio fratello più piccolo che lo dondolo dolcemente…(ma con braccia rigide e tese!) e che penso di rovesciarlo per terra!...non ho un ricordo legato ad un episodio in particolare…ma ripeto…immagini… e un desiderio “ribelle” e cattivo!...sarà mica legato al fatto che in questo periodo ho difficoltà a relazionarmi con lui???...che stiamo mettendo in discussione i nostri ruoli all’interno del sistema familiare???...in ogni modo questa immagine ha portato ulteriori riflessioni dentro di me!
Il gesto che porta all’emozione…
Tra tutte quella che mi ha toccato di più è stata l’ansia…con le mani…suono…voce e parola!...mi sono immedesimata moltissimo sperimentando vari movimenti ripetuti…veloci…a scatti…più morbidi…ritmati…senza respiro…catartici… Mi sono vissuta...in ansia…molto ansiosa...ma con un controllo emotivo che mi faceva sentire in un certo senso distaccata… Sembrava veramente di essere in un manicomio…”sentendo” anche le voci e i movimenti degli altri…ma questo non mi faceva stare male. Ho pensato alle stereotipie di tanti ragazzi disabili che ho visto e conosciuto…e alle emozioni che vivono dentro...e che portano fuori con il gesto..il movimento.
Uscire dopo 4 ore di lavoro intenso ed emozionante… con ancora la luce del giorno…è una meraviglia!
Giovedì 26 Marzo 2009
Oggi è stata molto dura x me …
Rilassamento ok ….
Movimenti meccanici:
ho scoperto il piacere di rallentare
aumentando il ritmo faccio le cose male, come meno accuratezza
do attenzione alla velocità e non al gesto, al movimento
(come nella vita poi d’altronde … è bello rallentare e lo sto scoprendo ora, in questo periodo, in questi giorni) …
Poi rallento
Mi sento meglio
Do più attenzione ai particolari, al gesto, al movimento ….
…..
E con il primo oggetto ….
Mi risale alla mente un ricordo …
Quando da bambina passavo il tempo affacciata alla finestra ad osservare le persone, il sole, il cielo, le cose e gli eventi …
Veramente, passavo giornate intere ….
E con il secondo oggetto,
il palco,
con il movimento subito il mio corpo si è ricordato di un altro momento della mia vita …
l’adolescenza …
la mia rabbia, la mia aggressività, la mia forza usata in modo negativo …
sensi di colpa molto intensi …
il bisogno di rallentare non come ritmo, ma come intensità del movimento …
avevo bisogno di rallentare ed essere più calma, meno travolgente …
ero stufa di tutte quelle energie usate così male, indirizzate nel verso sbagliato (in modo negativo) ….
e rallentando anche il sentimento dentro me è cambiato …
affetto e sensi di colpa …
poi solo affetto
poi sensi di colpa
poi Amore
POI
…
Arrampicarsi su una parete e dire una parola …
Arrampicarmi sì
La fatica tantissima
Nelle mani x sorreggermi
Nelle braccia, così deboli
E poi nelle gambe, forte e potenti che mi spingevano su …
Non sono riuscita a dire una parola …
Non potevo sprecare energie ..
Ero troppo concentrata lì …
Ho scalato metà laboratorio poi mi sono fermata …
BASTA !!!
… la felicità …
Usa il corpo x trasmettere felicità …
Saltella, corri, esprimi gioia da ogni parte del tuo corpo poi dì un parola …
Bello !!!!
Poi dal corpo l’emozione nasce veramente anche dentro …
La gioia …
Sole
Caldo
Luce
Azzurro
Cielo
Nuvole
Fresco
Bello !!!!!
… l’incertezza ….
Esprimi con il corpo l’incertezza …
Poi nasce dentro …
Dove?
Dove?
Perché?
Quando?
Dove??
Uff …
…. Mi si sono gonfiate ed informicolite le mani …
Le mani …
Questa parte del mio corpo così strana e delicata …
Mi stavano dando fastidio ed ero concentrata lì
Quando sento Susy che dice MANI
E mi si è acceso il cervello …
Cosa sta dicendo??
Dalle mani esprimi l’ansia
Un’ansia alla massima potenza
Un’ansia patologica …
Due istanti mi sono bastati
E subito l’ansia dentro me …
Molto forte …
Le mani
Che fastidio !!!!
Che rabbia !!!!!
Mi fanno male
Mi bruciano
Mi stanno andando a fuoco …
AHIA
BASTA !!!
Forte ansia …
Ma perché??
Sto male !!!
.. la situazione intorno a me si sta scaldando …
Urli
Ansia
…
Sto male nel corpo
Nell’anima
Nella mente
Sta diventando troppo.
BASTA.
Mi sono fermata ed estraniata e mi sono messa ad osservare i miei compagni …
Una scena molto forte ma non mi ha infastidito …
Il problema era che io non riuscivo ad uscire dalla mia ansia, dal mio malessere …
Avevo bisogno di uscire dal laboratorio ma non volevo …
Attendi …
Calmati …
Tranquillizzati
Respira
… NULLA !!!
FINISCE L’ESERCIZIO
Verbalizzazione
Cresce l’ansia …
Labbra serrate …
Gola bloccata da un forte magone
Piedi e mani non riescono a stare fermi …
Non controllo il mio corpo …
Lacrime agli occhi ..
Non controllo la mente
Che viene sopraffatta dall’ansia …
CHIARA CAZZO STAI CALMA !!!
Sì, sicuro …
Sono dovuta scappare fuori …
A respirare ….
Il sole
L’aria
Lo spazio
I colori
Gli uccellini che cantano
La calma intorno a me …
Più totale …
Mi sono liberata …
Mi sono abbandonata ad un forte pianto, disperato …
Ho lasciato andare e liberare mani
Braccia
Piedi
E gambe
…
Non riuscivo a fermarmi …
Respira …
L’aria nei polmoni …
Nella pancia ..
Stai calma ..
Chiudo gli occhi …
Il canto degli uccellini …
E un po’ alla volta questo sentimento si quieta …
Piedi e mani si bloccano …
Le lacrime anche ..
Il respiro torna normale …
Scrollo mani e braccia ..
Calma Chiara …
Poi mi sopraggiunge una bellissima musica ..
Allegra …
Ritmata …
Era proprio quello che ci voleva !!!
… il mio cuore si calma …
Anche lui rallenta un po’ …
Respiro forte ..
La musica viene proprio dal laboratorio !!!!
… che bello !!!!!
Ma cosa staranno facendo lì dentro??
Sono troppo curiosa …
Respiro ancora …
Ed entro …
Due file ..
Una di fronte all’altra …
Al centro due compagni che stanno giocando fra loro …
Giocano ..
Che leggerezza !!!!
I loro visi, i loro movimenti …
Ancora lacrime ma sorrido …
Mi fa bene guardarli …
Sono bellissimi …
È bellissimo …
Finisce ....
A coppie ...
Uno fa la statua e l’altro l’artista ..
Le coppie sono già formate …
Mi piacerebbe partecipare e finire bene …
Lucia si avvicina a me e con un modo molto dolce e accogliente mi chiede se voglio partecipare …
Come no????
Grazie, grazie, grazie Lucia !!!!!!
Mi lascio modellare
La gioia
Mi rallegro
Mi ritrovo nella sua statua …
Mi piace farmi modellare …
Poi modello io ..
È bellissimo !!!
.. mi lascio modellare ..
La paura …
All’inizio mi sembrava di esprimere aggressività ma poi dopo un po’ mi ritrovo anche qui …
Modello …
Giovedì 19 Marzo 2009
... una bambina dispettosa e distratta ....
mi sono divertita un cascino !!!!!
... prometto che non lo faccio + ...
:O(
scusate ....
£ :O)
NOI SIAMO I NOSTRI LIMITI
LI CREIAMO PERCHE' NE ABBIAMO BISOGNO
PER SOPRAVVIVERE...PER SENTIRCI VIVI
SONO MONTAGNE INVALICABILI
OSTACOLI CHE VANNO SALTATI
ORIZZONTI AFFASCINANTI E MISTERIOSI
I LIMITI...
I NOSTRI LIMITI
VANNO CONOSCIUTI
ACCETTATI E
SUPERATI
Martedì 17 Marzo 2009
LABORATORIO DI GIOVEDì 5 MARZO
…. Rilassamento a coppie …
Che bello !!!!
… vorrei farlo con diverse persone … mi guardo intorno ed ho timore a farmi avanti … ho già notato che Betta mi guarda …. Ha piacere di condividere quest’esperienza con me … e io con lei … ma ho un blocco a farmi avanti e continuo a guardarmi intorno fino a che non è lei a chiedermi di stare assieme … GRAZIE BETTA !!!!!
Lei mi chiede se ho piacere di iniziare io con il rilassamento o se preferisco inizi lei …
Non esito a rispondere …
Decisa … parto io con il rilassamento !!!
… mi è dispiaciuto, mi sono sentita impositiva e fra l’altro è già un po’ di tempo che mi sono accorta di questo mio voler sempre dirigere, decidere … devo lasciare più spazio agli altri … ma x oggi ok così … lei mi ha lasciato scegliere e io sono già diversi giorni che sono molto tesa e bloccata … rigida … ho un fortissimo blocco allo stomaco … spesso mi fa male … e fatico a respirare … spesso sbadiglio cercando di buttare dentro un po’ d’aria … non riesco … senza volere spesso trattengo il respiro … non so respirare … UFFA!!!!!
… e ho bisogno di rilassarmi … altrimenti poi come faccio a rilassare lei se io x prima non sono calma???
Lei ha gli occhi chiusi e le mie comunicazioni passano attraverso il corpo, il respiro, il tatto, il fluire d’energia, la pelle, la velocità e la delicatezza del movimento …
E se io sono agitata, come faccio a trasmettere relax???
Sì, x oggi va bene così … senza chiedere il suo parere inizio io a rilassarmi …
Mi stendo, chiudo gli occhi ed attendo …
Attendo ….
Mi sembra un’infinità …
Desidero un suo tocco, un contatto, un po’ di calore ….
Attendo ….
E Susy parla …
E attendo …
Poi finalmente inizia …
È passata più di una settimana e non ricordo da dove sia partita … dai piedi, dalle caviglie …
L’importante è che lei è qui … con me e x me …
È dolce, è molto lenta e delicata …
Mi sfiora poi mi tocca ….
Ha le mani piccole e morbide, accoglienti …
Mi trasmette tanto affetto …
Sento che è molto concentrata su di me …
Sento il suo impegno …
Ma io fatico a respirare !!!!
… mi rilasso un po’ …
Ma il mio respiro è breve e lento …
Non mi basta l’aria …
Ed è speciale quando mi tocca il ventre ….
Poggia la sua piccola, morbida e calda mano sulla mia pancia …
Lo sente che non riesco a lasciarmi andare completamente ??
Lo sente che non respiro bene ???
… ma è bellissimo sentire la sua mano sulla mia pancia e sulle mie mani e sul mio viso e sulla mia testa …
Mi smuove qualcosa …
Mi coccola, ma bacia ….
E mi sussurra ke ha finito ….
NOOOOO !!!!! UFF, DI GiA’??
Era bello …
Apro gli occhi e la guardo …
Non trovo le parole x ringraziarla …
Non trovo la voce …
La guardo e le esprimo tutta la mia gratitudine con lo sguardo ….
TAC, E DI SCATTO SU !!!!
…. Non trovo ancora né parole né voce … lei mi capisce e mi rassicura : “ne parliamo dopo” …
E si stende …
Chiude gli occhi e si affida a me … cerco di trasmetterle tutta la pace, il calore e l’affetto che posso … cerco di trasmetterle accoglienza e amore …
Non ricordo cosa ho fatto …
Ricordo di averla sfiorata e toccata dedicando attenzioni al suo viso, al suo respiro e a tutto il suo corpo tentando di non farla sentire invasa ma veramente provando a tirare fuori tutta la pace, la delicatezza, la calma e la dolcezza di cui posso essere capace …
E avevo una gran paura che non andasse bene … a volte sentivo fretta nei miei movimenti, così rallentavo ancora …
Quando abbiamo finito ho interrotto subito la sua pace cercando conferme:
“andava bene??”
… ma kiara, ma stai zitta !!!!
Sei sempre pronta a rovinare tutti i momenti magici con la tua insicurezza ….
Zitta e non rompere !!!!
… oramai ho già parlato …
:o(
scusa Betta !!!!!
….
POI
VIDEO GROTOWSKY ….
“mi domandavo come riuscire a trovare l’altro e me stesso”
“interesse verso gli esseri umani, l’altro e me stesso”
“mi libero del corpo attraverso il corpo”
“prima dell’attore c’è la persona … l’attore non modifica il suo io x impersonare i personaggi … lo ricerca !!!!”
….
POI ….
INTERPRETAZIONE DELLA POESIA …
Diverse poesie mi sono piaciute molto …
Ho scelto quella che esprime il mio pensiero, il mio desiderio più forte in questo periodo …
L’INCONTRO CON L’ALTRO ….
È una poesia meravigliosa, toccante, profonda ….
Ci sta bene l’uso della maschera …
Ma io non la voglio indossare !!!!
…. Così io ho letto la poesia …
Letizia, Michela, Matteo e Maria Giovanna
L’hanno espressa con la maschera e con il loro corpo …
È stato bellissimo lavorare con loro ….
E dico la verità ..
Giusto l’altro giorno pensavo che sin dalle elementari, nelle recite, nei balletti (ecc) certi bimbi, i + bravi e i + belli, stanno sempre avanti, ed altri, i – coordinati e i + pasticcioni, stanno dietro tutta la vita ….
Perché il prodotto finale è la cosa importante, no il processo, no i protagonisti !!!!
…. Ed io, poco coordinata e tutta la vita pasticciona, sono sempre stata dietro …
Giovedì x la prima volta nella mia vita ho sentito di avere un ruolo importante …
…. la voce narrante …
Rispetta i tempi dei tuoi compagni …
Inizia / continua dopo il loro totale arresto …
Leggi ad alta voce …
Con sentimento, con dolcezza , con accoglienza …
E ad un certo punto sono andata in panico … e Letizia se ne è accorta e ha cercato di darmi + spazio, + libertà …
“tu prova, come riesci, ed andrà bene” ….
Sul palco ero fortemente emozionata …
Dall’inizio alla fine mi hanno tremato le gambe e le braccia …
Credo di aver gestito abbastanza bene la voce …
È stato molto emozionante …
Tutto ….
GRAZIE RAGAZZI !!!!!
…..
Oggi, Martedì 17 Marzo, dopo tutti questi giorni fantastici e di grande liberazione …. Ancora fatico a prendere aria, a respirare ….
:O(